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Press
Jacques Villeglé - La pelle della città
Rotella, Hains, Dufrêne...
Galleria Tonelli, Milano
dall'8 novembre all'8 dicembre 2006
Corso Magenta, 85
tel/fax 02.4812434
La Galleria Tonelli festeggia il prossimo novembre i venticinque anni della sua attività con una mostra dedicata agli affichistes: protagonista in primis l’artista francese Jacques Villeglé, insieme a Dufrêne, Hains, Rotella.
La mostra intitolata La pelle della città presenta opere scelte dal 1961 al 1990 ed è accompagnata da un accurato catalogo della Libri Scheiwiller, con introduzione di Tita Reut. Jacques Villeglé sarà presente all’inaugurazione.
Saranno esposti una ventina di decollages provenienti dalle vie di Parigi, dalle quali prendono il titolo; ciascuno riporta il riferimento della data in cui è stato prelevato dall’artista, che intende il proprio lavoro come una vera attività documentaria. Alcune opere sono già state presentate in occasione di importanti mostre in Europa.
Compagno di Hains nell’avventura post-cubista del decollage alla quale parteciparono poi - fra gli altri - anche Dufrêne, Rotella e Schwitters, Villeglé ha iniziato la propria attività nel 1947 e la sua prima mostra risale al 1957.
Pittore della seconda metà del XX secolo, per il quale la pittura ad olio è finita, Villeglé ha reinventato la tela: si definisce “ravisseur d’affiches”, rapitore di manifesti. Egli si dedica alla ricerca-selezione-catalogazione dei manifesti lacerati che rappresentano la pelle della città contemporanea, una sorta di tatuaggio urbano.
In questo senso il décollage recupera a livello estetico ciò che la legge del consumismo ha rigettato.
Come scrisse Pierre Restany, “...eterno pedone di Parigi, Villeglé è alla continua ricerca di lacerazioni anonime...e le strade di Parigi costituiscono il museo permanente di tale tesoro..”.
In occasione della sua visita, Jacques Villeglé eseguirà un’opera a strappo dai muri di Milano.
Il ricavato della vendita del décollage così realizzato sarà devoluto interamente all’organizzazione “James non morirà” che opera in Etiopia.
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